Mirco Cervi: Chief Digital & Transformation Officer di Italian Design Brands

18/03/19 14.33 / by Stefania Montemurro

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Stefania Montemurro: La figura del Chief Digital Officer è una figura che andrà sempre ad essere più richiesta e anche le aziende avranno necessità di questo ruolo all’interno, vogliamo un po’ capire e dare un’idea al nostro pubblico di quella che è questa figura e quali sono i vantaggi di averla in azienda. E anche per chi voglia ricoprire questo ruolo, cosa deve fare?

Mirco Cervi: “Faccio parte di IDB: Italian Design Brands, un gruppo industriale attivo nel settore dell’arredamento. Nato nel 2015, IDB si costituisce con l’intento di diventare aggregatore di una parte delle industrie del design italiane. Al momento il gruppo è formato da 5 aziende, per un totale di 6 brand che operano nel settore top-level e con particolari eccellenze sia in termini di design che di modelli di business. Nel 2018 IDB ha superato i 100 milioni di euro di fatturato e prevediamo la quotazione in borsa entro il prossimo triennio.

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L’azienda dove lavori sta fallendo? Ikigai: che cos'è e come trovarlo

15/01/19 17.41 / by Alberto Giusti posted in Il Manager nell'era digitale

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Ormai non puoi più mettere la testa sotto la sabbia. L’hai fatto negli ultimi mesi, ma ormai ne hai la certezza. La situazione è critica! Probabilmente l’azienda riuscirà ad andare avanti ancora per uno o due anni, ma inesorabilmente è destinata a scomparire (che probabilmente vorrà dire essere comprata a pezzi da qualche altra società).

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L'importanza di usare Dashboard per comprendere i dati dei Digital Analytics

08/01/19 11.31 / by Gennaro Polito posted in Digital analytics

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Cosa sono le dashboard?

Le dashboard sono visualizzazioni di dati sul comportamento, la "salute" e le attività della tua azienda, che risultano particolarmente efficaci nel mostrare informazioni complesse in modo semplice. Visualizzano i dati in arrivo da molti programmi diversi (ad esempio Google Analytics, Google Ads, Bing Ads, Facebook Ads, LinkedIn Ads, CRM...) e sistemi di data warehousing.
 
Le dashboard ben progettate raccontano sempre una storia e, se sei nel settore dell'analisi dati, sai quanto sia importante che la narrativa sia rappresentata in modo chiaro e visivo.
Le dashboard mostrano dove possono esserci dei problemi e perché questi problemi esistono. Possono anche mostrare previsioni e aiutare a guidare il processo decisionale nella giusta direzione.
 
Quando le dashboard sono completamente configurate e utilizzate come "luogo centrale" per la condivisione delle informazioni, mostrano approfondimenti sui tuoi dati e ti danno una panoramica circa il dietro le quinte sulla tua attività.
Chiunque, dagli analisti ai manager, dovrebbe interagire con i dati dell'intera azienda in un unico luogo in modo da avere una visione più olistica della propria attività.

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La customer persona è una questione di fiducia.

04/01/19 9.06 / by Stefania Carone posted in Inbound Marketing

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Quando le persone mi chiedono che lavoro faccio, in genere faccio molta fatica a spiegarlo, perché subito si interpongono fra me e l’interlocutore parole difficili, specialistiche, caratteristiche del linguaggio tecnico che utilizzo tutti i giorni, come inbound, customer persona, funnel, KPI, lead.
C’è un momento in cui sulla loro faccia si vede chiaramente la nebbia che gli sta offuscando il cervello.

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Digital Transformation: perché il Business Development Manager è la sentinella in azienda

03/01/19 15.38 / by Alberto Giusti posted in Il Manager nell'era digitale

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Chi si occupa di business development in azienda è necessariamente un soggetto proiettato verso l'esterno e per questo percepisce prima degli altri (solitamente più "chiusi" nella mentalità aziendale) i cambiamenti in corso.

 

Nel caso della Rivoluzione Digitale attualmente in atto questi soggetti si sentono spesso frustrati perché hanno percepito la potenzialità disponibile, ma non trovano corrispondenza al loro pensiero nel top management o nella proprietà delle aziende per le quali lavorano. Questo accade soprattutto negli ambiti industriali o comunque B2B dove il beneficio dell'utilizzo di strategie digitali per approcciare il mercato è massimo, ma questo fatto è assolutamente contro-intuitivo è quindi difficile da capire per i decision maker in azienda. 

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La tua azienda non ha (ancora) bisogno di innovatori

02/01/19 16.14 / by Alberto Giusti posted in Il Manager nell'era digitale

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Sia che tu sia un imprenditore sia che tu sia un manager di una media o grande azienda italiana, sai che non hai bisogno di innovatori nel tuo team. Sarebbero visti come corpi estranei e rigettati dal sistema immunitario dell'azienda (che tende a rifiutare tutto il diverso). Se tu invece sei un imprenditore di una micro o piccola azienda, il vero innovatore sei tu (e hai davvero tutta la mia ammirazione) perché in questo nuovo mercato pervaso dal Digital a tutti i livelli riesci a barcamenarti ad arrivare a fine mese utilizzando metodi e strumenti del secolo scorso senza avere né il tempo né le risorse per poterti fermare e aggiornarti professionalmente (e senza poterne sbagliare una a rischio di tirare giù la serranda). 

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Makers, enablers e disruptors: tu che digital sei?

18/12/18 18.21 / by Alberto Giusti posted in Digital Marketing, Il Manager nell'era digitale

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La Digital transformation non è semplicemente un’onda che si autoalimenta e travolge tutto, ma è piuttosto un motore che necessita quindi di tre componenti fondamentali per mettersi veramente in moto.

In passato abbiamo lavorato sui Digital enablers, ovvero su quei manager d’azienda che conoscono i rispettivi settori e diventano quindi fondamentali per implementare un approccio digitale innovativo. Per loro si parla soprattutto di cultural shift ovvero un cambiamento di mentalità che è stato già strutturato nel libro Digital Building Blocks.

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Crowdfunding: Keep-it-all VS All-or-Nothing

16/11/18 9.13 / by Marco Faccini posted in Crowdfunding

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Come abbiamo visto nell’articolo  Quali sono le tipologie di crowdfunding?nelle campagne di Rewards-based Crowdfunding  è previsto che il proponente riconosca all’investitore una ricompensa a fronte del finanziamento, non legata ai profitti o risultati derivanti dal progetto. Questa classe di crowdfunding è la più diffusa per numero di piattaforme e prevede per l’investitore una ricompensa commisurata con il contributo. Solitamente le piattaforme offrono due o più scelte di contributo, ordinate per entità e con ognuna associata la sua ricompensa. Le principali piattaforme di questa tipologia di Crowdfunding sono KickStarter e Indiegogo, che rispettivamente prevedono i seguenti modelli di finanziamento: All-Or-Nothing e Keep-It-All.

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Quali sono i vantaggi dell'Inbound Marketing?

26/10/18 15.47 / by Livia Francesca Caruso posted in Inbound Marketing, Digital Marketing

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L’approccio Inbound capovolge il paradigma del marketing classico   

In un mondo iperconnesso l’Inbound marketing si rivela oggi il metodo più efficace di generare business per chiunque volesse intraprendere un’attività online (per saperne di più leggi anche "Cos'è l'Inbound Marketing: definizione e guida pratica")L’approccio rivoluzionario dell’Inbound vede la centralità del cliente e non più del prodotto rompendo in tal modo il paradigma alla base del marketing tradizionale.

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