Vendere online in dropshipping: cos'è e quando conviene

25/06/19 12.30 / Di Alberto Giusti

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In questi ultimi anni, il dropshipping sta crescendo rapidamente e diventando, sempre più, la soluzione più diffusa per chi costruisce il proprio business online.

Vediamo nel dettaglio che cos’è il dropshipping e quali sono i vantaggi per il venditore e il fornitore.

Che cos’è il Dropshipping e quali sono i vantaggi?

Con il termine dropshipping si intende quel modello di business per e-commerce, per il quale il venditore (detto anche Reseller) vende online prodotti di altre Aziende e Brand, senza possederli veramente nel proprio magazzino.

Si tratta a tutti gli effettivamente di esporre online, tramite il proprio sito e-commerce o account sui Marketplace come Amazon, eBay o Social, ad esempio, al fine di generare una vendita online.

Quando un potenziale cliente visita le pagine del sito e-commerce e acquista il prodotto, il venditore non deve fare altro che trasmettere l’ordine al produttore, che si occuperà di spedire dal proprio magazzino e consegnare direttamente a casa del cliente.

In questo caso, il Reseller svolge il ruolo di intermediario e permette l’incontro tra il cliente finale e l’azienda produttrice.  Non deve preoccuparsi dunque di reperire e consegnare il prodotto.

Tra venditore e fornitore si creano specifici accordi per i quali il venditore riceve una commissione in percentuale per le vendite generate.

Il fornitore, detto anche dropshipper, mette a disposizione il suo catalogo digitale (immagini dei prodotti, descrizioni, prezzi, quantità, ecc) tramite formato .csv, .xml, ecc.  i suoi prodotto, le immagini e il materiale descrittivo e il venditore dovrà occuparsi di:

    • pubblicare per poi vendere i prodotti del fornitore sul suo sito e-commerce o sui marketplace (Amazon, Ebay solo per citare i più conosciuti);
    • vendere il prodotto ed incassare dal cliente finale;
    • inviare l’ordine al fornitore con dati del cliente e indirizzo di spedizione per la consegna dell’ordine;
    • fatturare ed incassare l’importo complessivo dell’ordine;
    • saldare il fornitore per l’importo pattuito, al netto della propria commissione.

 

Quali sono i vantaggi di vendere online tramite il dropshipping?

Per parlare realmente di vantaggi è bene fare una distinzione e analizzare nel dettaglio i ruoli dei due soggetti coinvolti: il venditore e il fornitore.

Vantaggi per i venditore in dropshipping

Con il dropshipping, il venditore può concludere la vendita online senza preoccuparsi di una serie di incombenze che portano via tempo ed energie: l’imballaggio, la spedizione e la sottoscrizione delle garanzie. Eliminate queste preoccupazioni, al venditore resterà esclusivamente l’onere di pubblicizzare i prodotti e prendere contatti con i potenziali acquirenti.

Grazie a questo sistema, è possibile intraprendere un’attività imprenditoriale senza dover prevedere grandi investimenti: non serve un magazzino per la merce, non servono collaboratori in più dedicati alla logistica. Qualsiasi imprenditore può, in questo modo, vendere online con la propria partita IVA. Per iniziare, si può scegliere di non costruire un sito e-commerce, ma rivendere su piattaforme online come Amazon, eBay, Facebook, ecc.

 

Vantaggi per il fornitore o il dropshipper

Parliamo adesso del fornitore che, ad esempio, potrebbe essere proprio l’azienda produttrice del prodotto. Vorrei concentrarmi un po’ di più su questo attore nella speranza che, tra i lettori di questo post, qualcuno possa trovare un reale vantaggio.

Grazie al dropshipping, infatti, i brand e soprattutto quelli emergenti, hanno la possibilità di costruire o allargare la propria rete di vendita online.

In questo articolo ti ho parlato dell’e-commerce partner program e dei vantaggi  di sfruttare la rete per vendere online, ed è proprio questo che il dropshipping consente di realizzare.

Al pari della vendita tradizione, il dropshipping, permette al brand di vendere in mercati e a clienti che altrimenti farebbero molto fatica raggiungere. Inoltre, questo sistema di vendita elimina il problema delle scorte di magazzino, che sono sempre una voce pesante nel budget aziendale.

La vendita tramite il dropshipping, rappresenta un vero vantaggio per il produttore, poiché rispetto alla vendita tradizionale tramite grossisti o clienti b2b, l’azienda ha il contatto diretto con il consumatore finale e, eliminando più anelli della catena, può riservargli un’offerta sicuramente concorrenziale, rispetto al mercato.

 

Come iniziare a vendere in dropshipping?

Per quanto riguarda il venditore, per iniziare a vendere in dropshipping è necessario:

  • scegliere un buon fornitore, affidabile e che rispetti gli accordi sui prodotti e sulla politiche di spedizione
  • dotarsi di una piattaforma e-commerce per il dropshipping di facile installazione e mantenimento. Ad esempio Shopify e tra le soluzioni ecommerce più diffuse e integrata con i Marketplace.
  • aprire uno store sui più i importanti Marketplace, tra i quali Amazon o moltissimi altri siti di nicchia, adatti alla categoria merceologica
  • dotarsi di uno strumento di monitoraggio dei prezzi della concorrenza, per sapere in tempo reali a quale prezzo e su quale canale stanno vendendo altri competitor
  • dotarsi di una strategia di marketing completa, che garantisca traffico e vendite costanti.

Per quanto riguarda il fornitore, sarà necessario, trovare Reseller interessati a rivendere i propri prodotti. Questa non è sicuramente un’attività semplice, esistono però moltissimi strumenti che possono aiutare il brand a costruire la propria rete di vendita online e a monitorarla nel tempo.

 

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Topics: E-commerce

Alberto Giusti

Scritto da Alberto Giusti

Con 20 anni di esperienza in ambito Digital, dopo una laurea in ingegneria gestionale, ha fondato Guanxi, una società presente in UK, CH e IT che si occupa di Digital Strategy e che nel 2015 ha ricevuto il Google Award come preferred Partner in Italia.

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