Marketplace o E-commerce? Ecco tutte le differenze

15/07/19 18.49 / Di Marco Faccini

ecommerce-2140603__480

Al giorno d’oggi sempre più aziende decidono sfruttare le potenzialità del digitale per allargare la propria rete di vendita online, trovandosi inizialmente di fronte ad una scelta ben definita: Marketplace o E-commerce? Nonostante entrambi i modelli siano ovviamente utilizzati per raggiungere obiettivi di business online, ci sono alcune sostanziali differenze da tenere in considerazione tra queste due modalità.

Un marketplace risulta essere una piattaforma online che abilita rivenditori di terze parti a vendere i propri prodotti direttamente ai consumatori, svolgendo dunque una funzione di intermediazione commerciale. Il proprietario del marketplace dunque non sarà in possesso dell’inventario nè fatturerà direttamente al cliente finale. E’ una piattaforma rivolta sia buyers che ai sellers: quest’ultimi avranno dunque la possibilità di aprire un proprio store online senza avere necessariamente un proprio sito web. 

 

Al contrario, un sito e-commerce viene gestito da una sola entità commerciale, ovvero un solo venditore: questo potrà essere sia punto vendita di un singolo produttore (come un negozio monomarca) sia essere rivenditore di prodotti di più fornitori (generalmente specifici di un particolare settore o categoria). L’inventario è di proprietà del owner, che in questo caso fatturerà direttamente al cliente pagando dunque la tassa sul valore aggiunto. Sui siti e-commerce, non c’è la possibilità di registrarsi come seller e sono customer-centric.

Come vedremo nel corso dell’articolo, vendere online comporta una serie di benefici e vantaggi tra cui:

  • Allargare l’area geografica in cui è possibile raggiungere clienti;
  • Abbattere i costi di gestione derivanti da un negozio fisico;
  • Svalutazione ridotta dei prodotti invenduti e alto grado di rivendibilità;
  • Disponibilità per i consumatori di acquistare 24 ore su 24, evitando dunque perdite di tempo;
  • Una maggiore varietà di prodotti e articoli per gli utenti, anche di nicchia;
  • Sfruttare strategie di marketing online.

 

Ecco in seguito alcune differenze significative da tenere in considerazione quando bisogna decidere quale canale utilizzare:

 

  • Marketing e Targeting

E’ molto importante avere in mente una precisa strategia al fine di raggiungere e profilare il pubblico stabilito: mentre per gli e-commerce bisogna focalizzare il target sui buyers, nei marketplace bisogna tenere in considerazione anche i sellers. Poichè sui Marketplace quest’ultimi risultano essere molteplici, pubblicizzeranno l’esistenza del proprio store generando indirettamente awareness per la piattaforma stessa. Più i buyers saranno felici dei propri acquisti, più diffonderanno l’autorevolezza della piattaforma stessa. Negli e-commerce i proprietari del sito dovranno invece spendere di più per dirigere traffico verso la propria pagina.

  • Scalabilità

Un Marketplace non compra o vende alcun prodotto, quindi può essere considerato finanziariamente meno rischioso dei siti web e-commerce, che deve costantemente investire in stock che potrebbe richiedere anche molto tempo per essere venduto. I marketplace godono di economie di scala più facilmente, espandendosi dunque con velocità superiore rispetto agli e-commerce. Quando il traffico cresce molto velocemente, potrebbe essere necessario ingaggiare nuovi merchant per andare incontro alla domanda, senza però preoccuparsi di investire nell’inventario. 

 

  • Tempo e Soldi

Per costruire un tuo sito web e-commerce sarà necessario investire risorse per il set-up e la manutenzione di questo; nei marketplace invece sarà possibile vendere i propri prodotti senza ingenti spese. Ne consegue, che i siti e-commerce impiegano tipicamente più tempo per raggiungere il break-even point, ma funzionano bene per prodotti e clientele di nicchia con le quali si può instaurare un rapporto di fidelizzazione.

 

  • Volumi di Vendita 

Nei marketplace, a causa della fee riservata alla piattaforma, i margini per ogni vendita sono ovviamente inferiori rispetto a quelli derivanti da e-commerce proprietario. Ne consegue, che sui marketplace risulta necessario focalizzarsi su un grandi volumi di prodotti venduti: è una pura vendita a performance

 

  • Coinvolgere il Pubblico 

Portare traffico e aumentare l’engagement risulta operazione necessaria per qualsiasi business online. I marketplace sono sempre stati transaction-oriented e l’obiettivo è quello dunque di far matchare rivenditori e compratori, focalizzandosi  su un effetto di network: maggiori buyers attraggono maggiori venditori e viceversa. Crescere invece l’audience per quanto riguarda i siti e-commerce risulta essere più difficile e costoso, specialmente al momento del lancio. Piattaforme come i social media possono essere di grande aiuto.

 

Nonostante i siti e-commerce proprietari risultino essere indispensabili in una strategia di lungo periodo, i Marketplace risultano essere una soluzione consigliata a cui vuole affacciarsi al mondo delle vendite online per la prima volta. 

Se hai dubbi o vuoi approfondire questo argomento scrivimi o prenota una call con un nostro consulente.

 

Prenota una call con un consulente

Topics: E-commerce

Marco Faccini

Scritto da Marco Faccini

Lavoro come Consulente in Guanxi, società di Consulenza Digital Strategy, occupandomi principalmente di Lead Generation e E-commerce. Dopo un’esperienza di due mesi in Cina, ho iniziato a studiare la lingua cinese e focalizzarmi su opportunità e strategie di ingresso per le imprese in Cina.

Potrebbe interessarti: